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Io scriverò

Non sono mai stato un lettore accanito, ne tanto meno eccellevo ai compiti di italiano al liceo. Ma a volte è proprio quello che sai fare di meno la cosa che più ti va di fare. E così anch'io, con un blog . Dove non pretendo nulla , solo un po' di spazio dove poter scrivere tranquillamente, senza pressioni, senza la tentazione di eccedere; un luogo dove solo la libertà di esprimersi è l'unica regola che lo governa ; un posto dove scrivere quel che sono, quel che vorrei , scrivere e non descrivere. Quello che voglio non è raccontare il mondo, non ho la penna giusta, quello è un compito che lascio a chi sa fare . Preferisco rimanere in un luogo alla mia portata. Parlare del mio posto nel mio mondo, quello che mi circonda, il mio mondo,dato che sono l'unica persona che forse lo conosce veramente; portarlo fuori e raccontarlo, per quale motivo continuare a lasciarlo in un angolo a prendere polvere al buio. Un po' di luce è l'unica soluzione per qualsiasi problema, senza se e senza ma, anche solo un bagliore , che è tutto quello di cui ha bisogno. E allora io scriverò, lascerò che sia il mondo a darmi la giusta spinta , parlando anche del nulla, del superfluo o del superficiale, solo per il gusto di farlo, solo per lasciare alle parole la libertà di volare via.

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Non capisco per quale motivo  più  passa il tempo e più  non comprendo la maggior parte della gente. Chissà  quanti altri hanno fatto riflessioni sull'argomento "apparenza", tanti. Ma guardandomi intorno non mi riesco a trattenere  dall'aggiungermi a questa lista. Voglio capire.Viviamo in un' epoca dove per qualsiasi siano i tuoi  ideali , il tuo modo di essere o chiunque tu sia o faccia, esiste un solo ed unico mantra da seguire ed è  quello dettato dall'apparenza, dal saper vender malgrado i contenuti. Si è  passati da "L'occhio vuole la sua parte" a il "Date da mangiare agli occhi". Una società  sempre più  orientata al conformismo generale, sempre più  gregge su  qualsiasi cosa;  una società  in cui la forza  delle idee viene messa da parte per darle la possibilità  di  apparire.
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Come mi descriverei?!

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Non è la prima volta che mi ritrovo davanti a questa domanda, e come ogni volta rispondo a caso senza pensarci. Forse perché non mi va o più semplicemente perché non lo so. Allora mi sono chiesto come faccio a descrivermi, nessuno può descriversi senza specchiarsi e allora ho voluto che lo specchio in cui descrivermi fosse quello che dice di me la gente.
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qualcuno mi ha definito pagliaccio, ma nel senso buono (ha aggiunto);
qualcuno addirittura ha osato dandomi dell’artista, e di sicuro in quella frase il sarcasmo abbondava;
qualcuno mi ha dato del coglione, forse anche più di uno.
In tutta sincerità ora non ricordo se quel qualcuno era la stessa persona o sono solo una sintesi delle centinaia di persone che ho incontrato per la strada, ma di sicuro per ogni parola che mi son sentito dire, nessun di queste me la sono…

#Momento Serietà Misto A Nostalgia

Oggi come al solito, per carenza di memoria, ho dovuto spulciare in vecchi post alla ricerca di una data - che tanto lo sapevo che per quanto ero/sono social quel giorno avevo scritto sicuramente qualcosa; il che mi ha portato a fare  un salto all'indietro di SETTE anni,
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Comunque, Sette anni!
Per fortuna dopo tutto questo tempo il Figlio sono rimasto ancora solo io, niente pensieri di quel tipo, anche se non è che abbia rischiato chissà quanto di incappare nel ritrovarmi in quella situazione.
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