Passa ai contenuti principali

Post Scriptum- Nonsense is the way

Esistono serate in cui aggiornare il blog è quasi  un ordine. Serate in cui  si ha come  l'impressione che almeno uno, forse due, lettori  di  sfuggita passino per caso e una rapida occhiata a quelle poche parole scritte la diano. Momenti in cui scrivere acquista un senso,   anche se poi parli di nulla, soltanto parole buttate li a caso. Ed è proprio quando parli di niente che puoi parlare di tutto,  cambiare discorso facilmente. Parlare di quanto sia stato bello partecipare ad un concerto di piazza  , per poi continuare  analizzando quante  possibilità reali ci sono di beccarsi una congiuntivite ad un ginOcchio.   Riflettere su quanto  sia improbabile che una regione come il Molise esista davvero oppure di quanto siano insopportabili le classiche domande che uno studente universitario deve sempre sentirsi dire ogni qualvolta varchi la soglia della propria camera. Continuare a scrivere senza aver  trovato ancora un senso, sperando che il freddo preso non sia causa di una bronchite,  perché il passo dalla tosse alla tomba non è che sia poi tanto lungo.
Ma solo dopo più di un paio di righe ti accorgi che quel senso che stavi cercando non esiste,   ma già è qualcosa.
E se  la notte porta consiglio , io consiglio la buonanotte. Anche se  dopo un post dove il "Nonsense" fa da padrone,  il dormirci su serve a poco.

Commenti

  1. Commento, ma giusto per il nonsenso di commentare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai colto il senso del nonsenso!!! :D
      Dovrebbero indire una giornata mondiale del nonsense xDxD

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

E tu cosa cerchi?

La vita è strana si sa, non sono né il primo e né l'ultimo a dirlo. Capita spesso di imbattersi in situazioni strane  che ti lasciano sbalordito in tutti sensi; è la mano della vita ,che o ti accarezza o ti schiaffeggia. Ma per quante volte mi sia ritrovato di fronte a questa mano,e capita abbastanza spesso, altrettante non riesco a trattenermi dal fermarmi e riflettere,  perder tempo, ma soprattutto cercare di capire i perché certe situazioni accadano, tentare di "analizzarle"; anche se ogni volta non ne cavo un Ragno dal buco. E vorrei poter saper uscire dai labirinti della mia mente perché forse non sono ampi abbastanza per contenere quello che è veramente. Però questa volta forse è diverso, credo di aver capito.
Ne sono convinto.
Come sono convinto che ognuno di noi nella propria vita ha sperato, sognato, desiderato di incontrare l'Amore della sua vita;  tutti almeno  una volta nella vita abbiamo abbassato le nostre barriere e, privi di ripari, abbiamo provato a …

Il regalo perfetto.

Non capisco per quale motivo  più  passa il tempo e più  non comprendo la maggior parte della gente. Chissà  quanti altri hanno fatto riflessioni sull'argomento "apparenza", tanti. Ma guardandomi intorno non mi riesco a trattenere  dall'aggiungermi a questa lista. Voglio capire.Viviamo in un' epoca dove per qualsiasi siano i tuoi  ideali , il tuo modo di essere o chiunque tu sia o faccia, esiste un solo ed unico mantra da seguire ed è  quello dettato dall'apparenza, dal saper vender malgrado i contenuti. Si è  passati da "L'occhio vuole la sua parte" a il "Date da mangiare agli occhi". Una società  sempre più  orientata al conformismo generale, sempre più  gregge su  qualsiasi cosa;  una società  in cui la forza  delle idee viene messa da parte per darle la possibilità  di  apparire.
Sarà  che forse solo ora me ne sono  reso conto, ma basta guardare un po più con occhio critico tutti quei selfie e non che vengono pubblicati per dubitar…

Come mi descriverei?!

Come ti descriveresti?
Non è la prima volta che mi ritrovo davanti a questa domanda, e come ogni volta rispondo a caso senza pensarci. Forse perché non mi va o più semplicemente perché non lo so. Allora mi sono chiesto come faccio a descrivermi, nessuno può descriversi senza specchiarsi e allora ho voluto che lo specchio in cui descrivermi fosse quello che dice di me la gente.
Qualcuno mi ha definito matto, irrequieto, energetico;
qualcuno mi ha definito pigro e svogliato;
qualcuno mi ha definito tranquillo e pensieroso;
qualcuno mi ha definito pagliaccio, ma nel senso buono (ha aggiunto);
qualcuno addirittura ha osato dandomi dell’artista, e di sicuro in quella frase il sarcasmo abbondava;
qualcuno mi ha dato del coglione, forse anche più di uno.
In tutta sincerità ora non ricordo se quel qualcuno era la stessa persona o sono solo una sintesi delle centinaia di persone che ho incontrato per la strada, ma di sicuro per ogni parola che mi son sentito dire, nessun di queste me la sono…