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mercoledì 26 marzo 2014

Io scriverò

Non sono mai stato un lettore accanito, ne tanto meno eccellevo ai compiti di italiano al liceo. Ma a volte è proprio quello che sai fare di meno la cosa che più ti va di fare. E così anch'io, con un blog . Dove non pretendo nulla , solo un po' di spazio dove poter scrivere tranquillamente, senza pressioni, senza la tentazione di eccedere; un luogo dove solo la libertà di esprimersi è l'unica regola che lo governa ; un posto dove scrivere quel che sono, quel che vorrei , scrivere e non descrivere. Quello che voglio non è raccontare il mondo, non ho la penna giusta, quello è un compito che lascio a chi sa fare . Preferisco rimanere in un luogo alla mia portata. Parlare del mio posto nel mio mondo, quello che mi circonda, il mio mondo,dato che sono l'unica persona che forse lo conosce veramente; portarlo fuori e raccontarlo, per quale motivo continuare a lasciarlo in un angolo a prendere polvere al buio. Un po' di luce è l'unica soluzione per qualsiasi problema, senza se e senza ma, anche solo un bagliore , che è tutto quello di cui ha bisogno. E allora io scriverò, lascerò che sia il mondo a darmi la giusta spinta , parlando anche del nulla, del superfluo o del superficiale, solo per il gusto di farlo, solo per lasciare alle parole la libertà di volare via.

lunedì 10 marzo 2014

L introverso che c'è in me

Alle due di notte puo succedere di tutto. Si potrebbe  dormire , ma a volte è solo di notte , quando tutti dormono , quando la voce più forte è quella dei tuoi pensieri che il silenzio ti riempie; si comincia a pensare a tutto, a tutti e a tutte le cose che hai, devi e avresti voluto dire. Un introspezione involontaria che ti porta ogni volta  ad analizzare quel che sei, che sono. E ogni dannata volta riscopro quella dannata timidezza che da sempre vorrei distruggere, che da sempre si presenta davanti ad ogni respiro . Una convivenza eterna, un parassita che a poco a poco tenta di impossessarsi della mia anima, succhiarla fino all ultima goccia, per lasciarmi a bocca asciutta senza parole e senza segni di reazione.  Ma  solo alle due di notte ogni volta puoi capire che a questo  non c'è cura e non c'è rimedio, c'è solo la possibilità di combatterla  a colpi di sorrisi aperti al mondo.  Ma d altronde anche questo sono io  , un povero  timido espansivo,  un timido gioioso o forse solo un timido ubriaco