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Pensieri di fine estate

Sono passati sei  anni da quando  ho  festeggiato i miei 18 anni. Come la maggior  parte anch'io  avevo appeso un cartellone  sul quale, chi voleva, poteva lasciare  la firma, una dedica, un insulto... insomma per chiunque volesse  ricordarmi  che  quella sera c'era  stato anche lui. E per  quanto  io abbia  la memoria  corta, sarà  per il fatto che forse ci tenevo troppo,  ricordo ancora l'emozione  che provai nel tornare  a casa con quel  cartellone in mano, curioso di leggerlo tutto;
Mi sembrò  d'obbligo  appenderlo in camera, non tanto  per cosa c'era  scritto,  ma più per l'Hendrix  che c'è  disegnato sopra.

Ora  non so se son passati giorni o settimane o mesi  dall'ultima  volta che  le ho rilette, ma  grazie anche alla  mia  memoria corta, ogni volta  è  come la  prima; e ogni volta mi sorprendo  di come  un semplice  cartellone può ricordarmi lo scorrere  della vita, di quanto sia  cresciuto  il peso di ogni parola anche  solo pensata;
di come si può  cambiare ma infondo rimanere  sempre gli stessi.
Cartellone che mi ricorda  di come le relazioni  possono cambiare,   stringersi  e allontanarsi; che mi ricorda di quelle persone  che mi riempivano  le giornate  e che ora non so nemmeno  se  le riconoscerei se  le incontrassi per la  strada.  Un semplice  cartellone che mi lascia sperare  che le persone  che ci sono state allora e ancora  oggi.... forse ci saranno  per sempre!

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