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martedì 13 gennaio 2015

Charlie n'exist pas!

Io non sono Chiarlie!

Nemmeno lo stesso Charlie è Charlie!

Parole forti per cominciare a parlare di questo argomento. Ma il mio non è uno slogan.
Il mio è solo un misero post per far capire che viviamo in un mondo in cui , per quanto vogliamo convincerci di essere liberi, facciamo sempre in modo di nascondere le catene che legano la nostra libertà  in tutte le sue forme : di pensiero, di espressione , di parola... tutta la libertà che crediamo di avere in realtà è soltanto uno stato mentale, è solo quello che vogliono farci credere.
Si lo ammetto credo nelle teorie del complotto.
Ma analizzando il mondo che mi circonda vedo che continua incessabilmente , quasi come le pubblicità che mi consigliano il modo di diventare ricco , la pubblicazione di stati, hashtag, link, post e tutto ciò che i social  mettono a disposizione, con l'unico inno : Je suis Charlie.
Non voglio puntare il dito sulla questione, o cadere anch'io nella trappola del
falso moralismo e cominciare a dire :

" AH, tu sei Charlie?! ma se fino a ieri non sapevi nemmeno chi cazzo fosse!"-(e anch'io non lo sapevo)-" Ma se sei il primo che se sente qualcuno criticare la TUA religione gli parte l'embolo!"

NO! Non voglio fare questo. Già lo fanno una miriade di persone a cui piace remare contro a qualsiasi cosa,  ma anche chi "Charlie" lo conoscevano davvero e come lui avevano rotto le catene.

Rendiamoci conto che la creazione di un nemico comune per unire i popoli, per plagiare le menti  e iniziare una caccia al colpevole già c'è stata e porta la data del 11 settembre 2001.

Analizziamo bene i fatti, CHI  è stato ucciso oltre i vignettisti? E' possibile che nel video che ha fatto il giro del mondo, del poliziotto ucciso conun Kalashikov (che uccide da chilometri), non si veda nemmeno uno schizzo di sangue? Se davvero sono così potenti quei fucili, possibile che il corpo si accasci soltanto a terra? Nessun Rinculo?

Altro che rinculo, personalmente sento puzza di inculata mondiale!

Se la paura deve lasciare spazio a un ulteriore limitazione della Libertà, allora cerchiamo di farci questa domanda: " Per combattere il terrorismo, l'unica soluzione è davvero annientare la mia libertà?"

Non so se sia giusto porsi queste domande , ma resta il fatto che poveri innocenti sono morti per il bene di chi solo il futuro ci saprà rispondere. Per ora solo lacrime e disperazione , ma non per chi si aggiunge alla causa , ma per le persone a cui sono stati sottratti i propri cari,

giovedì 1 gennaio 2015

Un nuovo inizio , ma la stessa storia

Ed ecco un nuovo capodanno, come ogni qual volta che comincia un nuovo anno.
Comincia sempre in modo festoso : ipercenoni e gran botti, seguiti da sopportabili mal di testa nel risveglio del giorno dopo.
Tutto allegro e spensierato, brindisi e una sfilza numerosa di abbracci e baci ,seguiti inevitabilmente da altri brindisi, e poi altri abbraci e poi altri brinisi ecc...
Fino a che non si  arriva alla sera dell 1, la prima sera del nuovo anno.
La sera della resa dei conti. La sera in cui ,se non hai avuto il coraggio -o le forze- di continuare a festeggiare il nuovo anno arrivato, cominci a tirare le somme dell'anno passato.
Prima le gioie, perchè i bei pensieri sono i primi ad affiorare;
e dopo questo lungo autocelebrarsi, i rimpianti! i brutti ricordi di un anno che per quanto possa essere stato fantastico, nella prima sera del nuovo anno, condizionano  la commemorazione dell'anno appena passato e finito.
E se hai la fortuna che questi non ti lancino in una valle di lacrime,
ti portano  sicuro in un blocco note in cui compare la lista degli obiettivi impressi, scritti nella stessa camera, allo stesso orario, nella stessa giornata ma di un anno fa.
E i tipi di obiettivi ad ogni anno saranno sempre  due: raggiunti e non.
Se maggioranza va  a quelli del primo tipo , beh, non posso che farti gli auguri di nuovo.
Di sicuro sarà più dolce addormentarsi.
Se invece sono i secondi a prevalere , allora  la voglia di rivalsa riempirà i tuoi occhi.
Si comincia con il riaprire il blocco note, togliere gli obiettivi raggiunti, magari aggiungerne di nuovi e cambiare il nome prima di salvarlo con un nuovo numero: 2015. Fatto.
E poi diventa più difficile addormentarsi, perchè automaticamente  si comincia a sognare ad occhi aperti, a sognare il nuovo anno, a come sarà... anzi, a come vorremmo che fosse. E prima di riuscire ad addormentarsi ,nella prima sera del nuovo anno, che nel frattempo di sicuro sarà diventata la seconda giornata del nuovo anno, avremo già visto lo scorrere di questo 2015, nei minimi particolari, le fortune e sfortune che lo riempiranno, e ci sembrerà che difficilmente sarà diverso da così.

Quello che vi auguro è che quel sogno ad occhi aperti che farete questa sera prima di addormentarvi si avveri, ma solo con un briciolo di fortuna in più!