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Il mondo cambia, è la ruota che gira.

Il quarto di secolo, forse anche per  egoismo, mi ha dato più  consapevolezza  di me stesso. Ho cominciato forse  troppo tardi a credere in me,   accorgendomi che in passato cambiavo sempre in relazione a chi avevo davanti mettendo  da parte il mio io  per dare piu importanza al  mio interlocutore, accrescendo smanie di protagonismo molto spesso infondate.
Ma il tempo cambia tutto e cambiamo anche noi ( per semicitare Vasco). E così  anch'io; i mesi passati lontano  mi hanno dato maggior  coscienza di un Io migliore, un Io a cui non piace sottomettersi, che non ha bisogno di assere alimentato da false parole e da falsi moralismi.
Mi hanno insegnato a diffidare da Cristiani che professano Amore per praticare Odio, di chi ti butta fumo negli occhi per nascondere le mani che ti schiaffeggiano. Ma ora ho smesso anche di diffidare, per lasciar spazio al confidare solo in me stesso e nelle mie gambe che finora hanno sostenuto pesi di cui potevo fare a meno, per accorgermi che quel che faccio  non è  poi da tutti, che non è  scontato.
Bastava un non nulla per far crollare i miei castelli, poche sillabe per lasciarmi sprofondare,ma mi sono  scoperto  superiore. Ora anch'io  credo  in me, e credo anche che malgrado tutti sia l'unica  cosa di cui abbia veramente bisogno.

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